QUALE MODELLO DI PIANO URBANISTICO PER QUALE FUTURO?

Programma

Introduzione. A dieci anni dal PUP nuove prospettive per il Trentino
Mario Tonina, Assessore all’Urbanistica, ambiente e cooperazione – Vicepresidente della Giunta Provinciale

Presentazione del seminario: modelli di piano e futuro del territorio
Bruno Zanon, tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio

Modelli di piano a confronto
Introduce e modera: Paolo Castelnovi, Presidente Landscapefor

Il Piano Urbanistico Provinciale del Trentino
Angiola Turella, Dirigente Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio, Provincia autonoma di Trento

Il Piano Territoriale Paesistico della Regione autonoma Valle d’Aosta
Chantal Treves, Dirigente Struttura Pianificazione Territoriale Regione autonoma Valle d’Aosta

Il Piano Territoriale della Regione Emilia-Romagna
Roberto Gabrielli, Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica, dei Trasporti e del Paesaggio, Regione Emilia-Romagna

Il Piano Territoriale della Regione Lombardia
Maurizio Federici, Dirigente Unità Organizzativa Programmazione Territoriale e Paesistica, Regione Lombardia

Quale modello di piano per quale futuro del Trentino? Opinioni a confronto
Introduce e modera: Bruno Zanon, tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio

Intervengono:
Gian Maria Barbareschi, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento
Marco Giovanazzi, Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Trento
Alessandro Franceschini, Direttore rivista Urban Tracks
Maurizio Tomazzoni, Presidente INU Trentino

[Scarica il programma dell’evento]

IL BOSCO DELLE CRISALIDI – CONCORSO SUL TEMA DELLA “RESILIENZA” NEL PARCO DELLE TERME DI LEVICO

IL BOSCO DELLE CRISALIDI

Il tema oggetto di questo concorso di idee – ovvero quello della resilienza – appare di grande attualità. Non solo come conseguenza al «ventomoto» Vaia che ha colpito lo storico Parco di Levico nello scorso autunno, ma come vera e propria riflessione nel senso della presenza umana sul pianeta Terra. L’inaudita ferocia con la quale gli elementi naturali hanno colpito gli alberi secolari del giardino-parco della città della Valsugana può diventare il pretesto per riflettere sui concetti di vita, morte, rinascita. In questa prospettiva, la metafora più efficace per trasmettere un messaggio è parsa quella della «crisalide».

La crisalide, ovvero lo stadio che si manifesta nel corso dello sviluppo postembrionale di alcune specie di insetti e che precede lo stadio di adulto, rende bene il concetto di rinascita evocato dal bando di concorso. Il Parco di Levico si trova improvvisamente regredito ad uno stadio «postembrionale» e deve ora tornare ad essere adulto e secolare. Per questo ha bisogno di nuova vita, di nuove energie, di nuova linfa. In poche parole, di una nuova metamorfosi.

Nell’installazione, le ceppaie schiantate a causa dell’uragano, debitamente ripulite e fresate nel fusto per permettere un contatto diretto con la terra, verranno utilizzate come delle crisalidi di legno per proteggere le nuove piante d’alto fusto messe a dimora nell’area. Come spettrali sarcofaghi, le ceppaie da una parte ricorderanno ai fruitori del Parco la violenza di Vaia, dall’altra costudiranno la rinascita della nuova vita delle piante novelle. Il tempo, grande protagonista dell’installazione, muterà costantemente l’opera. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, le ceppaie marciranno e ritorneranno alla natura, lasciando spazio alle nuove piante d’alto fusto oramai diventate adulte.

L’installazione è pensata, allora, come un vero e proprio «bosco delle crisalidi», immaginato nell’area attualmente più vuota e anonima (poiché recente) del parco, ovvero quella accanto alla chiesetta della Madonna del Pézo (area 3). L’opera fungerà da ingresso del Parco e potrà essere un messaggio per tutti i visitatori del Parco ricordando, da una parte la fragilità delle opere umane al cospetto della natura, dall’altra la tracotanza sempre presente nel fare umano che costantemente, fino alla fine dei giorni, lavorerà con tenacia e abnegazione nella costruzione del paesaggio umano sulla terra. Evocando, in questo caso, un cambio di direzione, un inedito patto con la natura, fondato su una convivenza consapevole e rispettosa e capace di promuovere una nuova vivibilità.

dott. arch. Alessandro Franceschini (capogruppo)
dott. arch. Gianluca Nicolini
Collaboratori
dott. arch. Giulia Fontanari
Giulia Segata

L’INCONTRO: “IL TRAM CAMBIA LA CITTA'”

L’Associazione Transdolomites e il Comitato di cittadini “Un Tram per Trento” sono lieti di invitarla a partecipare alla serata pubblica dedicata presentazione di una proposta per una linea tramviaria nella città di Trento. L’evento avrà luogo venerdì 4 ottobre 2019, alle ore 19.00, nella Sala Conferenze del MUSE in Corso del Lavoro e della Scienza a Trento. Oltre che l’occasione per presentare l’ipotesi di una nuovo linea tramviaria per il capoluogo trentino, la serata vuole essere un momento per illustrare buone pratiche di mobilità urbana e discutere idee progettuali funzionali alla mobilità urbana su ferro, coinvolgendo culturalmente tutta la cittadinanza. La pianificazione della mobilità urbana ed extraurbana sarà la sfida che dovrà essere affrontata sin da subito. La riduzione delle emissioni prodotte dal settore dei trasporti, la riqualificazione delle aree urbane, la riduzione dell’uso del consumo del suolo in funzione dei trasporti, gli investimenti in funzione della realizzazione di nuove infrastrutture e servizi per la mobilità pubblica secondo gli orientamenti del Libro Bianco dei Trasporti della Commissione Europea sono tematiche attorno alle quali devono ritrovarsi a discutere e confrontarsi la Società civile, gli stakeholder e i rappresentati delle Istituzioni.

Introducono:
Massimo Girardi | presidente di Transdolomites
Massimo Pegoretti | coordinatore del Comitato “Un tram per Trento”

Relatori:
Stefano Giorgetti | assessore alla Mobilità del Comune di Firenze
Gianni Scarfone | direttore Tramvie Elettriche Bergamasche
Luca Urbani | collaboratore dello studio Willi Hüsler di Zurigo
Marialaura Lorenzini | assessora alla mobilità del Comune di Bolzano
Ivan Moroder | direttore dell’Ufficio Mobilità del Comune di Bolzano
Alberto Salizzoni | assessore all’urbanistica e mobilità del Comune di Trento

Modera:
Alessandro Franceschini

Sala Conferenze del MUSE
venerdì 4 ottobre 2019
alle ore 19.00

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NUVOLE MAMMATUS SU TRENTO

V’erano rocce
e boschi informi. Ponti sopra il vuoto
e quell’immenso grigio, cieco stagno
che premeva sul fondo come un cielo
di pioggia sui paesaggi della terra.
Fra i prati tenue e piena di promesse
correva come un lungo segno bianco
l’incerta traccia della sola strada.

E quell’unica strada era la loro.

Da Rainer Maria Rilke, Poesie, Torino, Einaudi, 1983