UCT508: LA LEZIONE DEGLI ALPINI

L’esempio di Cesare Battisti

L’arrivo a Trento di cinquecentomila penne nere non rappresenta solo una festa spensierata per gli Alpini e per la città, ma può diventare una preziosa occasione per riflettere sul ruolo svolto – nella crescita e nell’emancipazione culturale del Trentino – da Cesare Battisti, intellettuale e politico socialista vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento e, per l’appunto, Maggiore degli Alpini, indossando la cui divisa fu arrestato dai soldati dell’Imperial-Regio Esercito austriaco e assassinato sulla forca del Castello del Buon Consiglio, nella tragica giornata del 12 luglio 1916.

Battisti rappresenta un esempio di intellettuale difficilmente eguagliabile. Nella sua breve vita riuscì ad interpretare diversi ruoli: geografo di grande rigore scientifico, fu lui a dare consapevolezza ai trentini dell’ambiente che abitavano. Sua fu la prima ricognizione geografica e culturale del nostro contesto antropico, sua l’intuizione di un territorio a foggia di farfalla: il suo volume dedicato al Trentino, un saggio di geografia fisica e di antropogeografia scritto oltre cento anni fa, rappresenta ad oggi un’opera insuperata, per capacità di invenzione e per forza metodologica. Uno studio a cui tutti quelli che hanno descritto il Trentino hanno dovuto, nel tempo, riferirsi.

Battisti fu un giornalista libero e autorevole. Attivo sulla carta stampata fin da giovanissimo, fu il fondatore, a soli 25 anni, del settimanale illustrato Vita Trentina e del giornale socialista Il Popolo, dalle cui colonne svolse il ruolo di agitatore politico e animatore culturale con l’obiettivo di perseguire l’irredentismo della propria terra.

Ma l’esempio più cocente della sua statura morale fu il coraggio con  cui affrontò le ultime ore della sua vita. Catturato dall’esercito austriaco in occasione della Strafexpedition del luglio del 1916 fu processato per alto tradimento e immediatamente condannato a morte. Battisti affrontò il processo e la condanna con grande fierezza, non rinnegando il proprio operato e chiedendo unicamente di essere fucilato, in rispetto alla propria divisa, richiesta in seguito negata. La vita di Battisti ci racconta di una esistenza di altissimo profilo morale e intellettuale, caratterizzata da una profonda spinta ideale. Valori di cui oggi sentiamo una grande mancanza, non solo dentro le istituzioni, ma nell’anima stessa del nostro tempo. E la sfilata degli Alpini nelle strade di Trento – questo il nostro auspicio – saprà parlarci anche di questo, lanciando un monito di passione e di speranza nel futuro.

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