NOVITA’ IN EDICOLA: SENTIERI URBANI | URBAN TRACKS 22

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Sentieri Urbani | Urban Tracks nr. 22

numero monografico | special issue
“Segni di confine | Urban bondaires”

a cura di | edited by
Andrea Mubi Brighenti, Cristina Mattiucci, Federico Rahola

Con un’intervista a Gianmarco Navarini

In questo numero di Sentieri Urbani | Urban Tracks, sono raccolte diverse ricerche che si muovono proprio nella direzione di un’analisi più attenta del dispositivo del confine. Il processo urbano contemporaneo, ci sembra, non è pensabile senza i confine e i suoi “segni”, proprio in quanto si tratta di un processo essenzialmente multiscalare: il precipitato per lo più caotico di dinamiche di diversa portata e temporalità eterogenee. L’esito di questa sovrapposizione si può definire nei termini dinamici di un continuo rescaling e di una serie di frizioni che si materializzano in altrettanti confini dentro la città.

 

Novita’ in libreria: Dialoghi sull’urbanistica

Dialoghi sull'urbanistica

“Dialoghi sull’urbanistica”

a cura di Alessandro Franceschini

List – Laboratorio internazionale editoriale, 2015, 98 pp., 12 euro

con interviste a: Zygmunt Bauman, Gilles Clément, Corrado Diamantini, Roberto Gambino, Geremia Gios,  Willi Hüsler, João Ferreira Nunes, Federico Oliva, Giuseppe Campos Venuti, Edo Ronchi, Bernardo Secchi, Silvia Viviani.

Questo volume raccoglie le interviste pubblicate sulla rivista Sentieri Urbani tra il 2011 e il 2015. Si tratta di dodici conversazioni con progettisti, pianificatori, sociologi ed economisti, miranti a fare il punto sullo stato dell’arte di una particolare questione disciplinare. A distanza di qualche anno da quelle prime interviste, che hanno mantenuto nel tempo forza e attualità, si è ritenuta utile la loro raccolta in un unico volume: non solo per raggiungere un pubblico più vasto dei lettori della rivista, ma soprattutto per l’interesse intrinseco di queste conversazioni, capaci di toccare e di approfondire gran parte dei temi all’ordine del giorno nell’agenda di chi si occupa di trasformazione del suolo. Una freschezza che emerge con evidenza anche nelle pagine di questo libro, che riesce a descrivere, pagina dopo pagina, personaggio dopo personaggio, un quadro articolato e multiforme della disciplina urbanistica, dei suoi aspetti problematici, delle sue potenzialità. Proprio per questi motivi le interviste raccolte nelle pagine di questo volume, se lette in una prospettiva unitaria, possono costituire le parti di un racconto corale, polifonico, capace di narrare con competenza ed efficacia le sfide che interessano oggi l’urbanistica contemporanea.

 

 

Novita’ in edicola: “Sentieri Urbani nr. 14″

SU14Sentieri Urbani 14

“Aree produttive e progetto urbanistico”

A cura di Elisa Coletti, Vincenzo Cribari, Daria Pizzini e Giovanna Ulrici

Fotografie di Luca Chistè

Con un’intervista a Geremia Gios.

Con saggi di: Paolo Castelnovi, Vincenzo Cribari, Annarosa Longhi, Sara Lorenzetti, Marco Malossini,  Ezio Micelli, Marco Molon, Peter Morello, Daria Pizzini, Gianluca Salvatori, Stefano Sani, Stefania Staniscia

Questo numero di Sentieri Urbani affronta il tema delle aree produttive e del progetto urbanistico che le governa. Fino a qualche anno fa le discipline della pianificazione e dell’urbanistica indagavano questo tema riflettendo su come gli spazi dismessi potessero essere rifunzionalizzati. A seguire, complice la crisi economica globale, le riflessioni e le indagini si sono aperte a temi nuovi. Si parla più raramente di spostamento delle aree produttive verso le periferie, posto che si assiste ad una vera e propria contrazione della domanda di spazi della produzione associata alla chiusura di numerosi stabilimenti artigianali e industriali. Diviene dunque necessario variare le modalità di indagare il tema. Ci si muove nella direzione del ricercare le migliori modalità di trattamento dei vuoti privati della funzione originaria – mancanti di una prospettiva di riuso a breve termine – e del ripensare a nuove destinazioni per le aree produttive non ancora urbanizzate. Diviene imprescindibile affinare le riflessioni sondando come le rinnovate previsioni pianificatorie e gli interventi di riuso possano essere capaci di adattarsi e dare risposta ad un contesto economico instabile ed incerto.

Novita’ in edicola: “Sentieri Urbani nr. 13″

SU13Sentieri Urbani 13

Spazi pubblici e sicurezza urbana

A cura di Alessandro Franceschini  e Margherita Meneghetti

Con un’intervista a Zygmunt Bauman.

Con saggi di: Giandomenico Amendola, Sabrina Borghesi, Serena Bressan, Giorgio Antoniacomi, Andrea Di Nicola, Eleonora Guidi, Margherita Meneghetti, Gian Guido Nobili, Luca Pietrantoni, Monica Postiglione, Marco Sorrentino, Bruna Zani.

 

Il tema sviluppato all’interno del numero 13 di Sentieri Urbani è quello della «sicurezza», o meglio, dell’«insicurezza urbana». Tale concetto è di estrema attualità se si considera il continuo evolversi delle problematiche riferite alle città contemporanee ed è di tipo interdisciplinare perché tocca numerosi aspetti del vivere in un contesto urbano. La tematica dell’ insicurezza urbana inizia a prendere piede in Italia a partire dagli anni Novanta del Novecento, diviene presto un importante indicatore di misurazione della qualità della vita nelle città ed entra prepotentemente a far parte dell’Agenda Setting delle Amministrazioni nazionali e locali: lo spinoso oggetto diviene subito di forte presa mediatica e si trova ad avere un effetto negativo, ansiogeno e, talvolta, patologico su determinati soggetti fragili, in particolare bambini, donne e anziani.

Oltre all’aspetto oggettivo della sicurezza, configurato principalmente dalle statistiche della criminalità, della delittuosità e da quelle di vittimizzazione, in questo numero della rivista si è deciso di dare maggiore rilievo al versante soggettivo, quello cioè della percezione della sicurezza: tale sentimento si vedrà che può essere declinato in vari modi, e che è il prodotto di numerose variabili che spesso hanno poco a che fare con la criminalità reale, ma che incidono fortemente sul sentimento di benessere fisico e mentale e sul tipo di rapporto che l’individuo instaura con lo spazio e con il contesto sociale in cui si trova ad agire.