S.T.ART: AI “SALOTTI SOCIALI” SI PARLA ANCHE DI CITTA’

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Lo scopo di questi incontri – collocati all’interno dell’iniziativa “S.T.ART. – Summer Temporary Art” promossa a Trento dal 20 luglio all’8 agosto 2015 – è duplice: da un lato dar vita ad un simposio nel quale tutti i presenti, esperti e pubblico, saranno chiamati ad esprimere la propria opinione, ad  apportare la propria esperienza personale, a proporre idee; dall’altro lato, i partecipanti sperimenteranno tutto il processo di progettazione di un evento culturale, realizzando un  businnes plan finale, completo di tutti gli  aspetti pratici.
Il dialogo verrà aperto dalle facilitatrici Virginia e Annamaria,  che disegneremo la cornice in cui si colloca l’argomento del giorno; gli esperti invitati dopo una breve presentazione di se stessi, e della propria attività, daranno il via al dialogo coi presenti.  A seguito ci saranno le attività pratiche di elaborazione dell’idea.

Con: Susan Vesco, Alessandro Franceschini, Samuela Caliari, Ana Daldon;

 

Programma del 1 agosto 2015

14.00 – 14.30 : Studio dello spazio architettonico (Alessandro Franceschini);

14.30 – 16.30 : Conclusione fase ideativa del progetto;

16.30 – 17.00 : Accordi di partenariato (Samuela Caliari);

17.00 – 19.00 : Prima stesura businnes plan.

 

Key: Ponti comunicativi: Spazio relazionale e spazio urbano.

Quando? sabato 1 agosto 14.00 – 17.00;

Dove? Parco F.lli Michelin – Quartiere Le Albere, Trento

Info: http://www.summertemporaryart.it

 

Novita’ in edicola: Sentieri Urbani nr. 16

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Sentieri Urbani 16

“Verso nuove mobilità sostenibili”

A cura di Alessandro Franceschini e Giulio Ruggirello

Fotografie di Luca Chistè

Con un’intervista a Willi Hüsler

 

Con saggi di: Francesco Avesani, Markus Belz, Marco Cattani, Paolo Pileri, Harald Reiterer, Günther Innerebner, Patrick Kofler, Paolo Pileri, Giuliano Stelzer, Maurizio Tira, Maurizio Tira, Maurizio Tomazzoni

I contributi presenti in questo numero di Sentieri Urbani affrontano, con accenti diversi e da angolature differenti, le questioni legate alla mobilità urbana e territoriale, fornendo spunti innovativi. In primo luogo viene sottolineata la necessità di superare le retoriche che connettono la mobilità più alla presenza delle infrastrutture che al loro uso regolato, alla loro gestione e manutenzione. Viene accentuato inoltre il senso delle reti, che si sostanzia nella connessione tra linee e luoghi diversi, tra livelli di mobilità e scale territoriali differenti. Di conseguenza, l’efficienza del sistema è data dalla coerenza di insieme e dalla capacità di governare gestione dei flussi e manutenzione delle reti, più che dal rafforzamento di una singola connessione o di un nodo.