TRENTINO TV: L’AGRICOLTURA URBANA

Nello spazio riservato agli Ordini professionali, nella puntata del 29 maggio 2019 di “Mattino Insieme” (al minuto 40 circa) la conduttrice Antonella Carlin ha intervistato Alessandro Franceschini sul tema dell’ “agricoltura urbana”, con un collegamento dall’orto urbano comunitario di Gardolo (Trento).

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IL LIBRO: “LA TRENTO CHE VORREI”

Periodicamente una città ha la necessità di guardarsi, ascoltarsi e riflettere su se stessa. Questo insieme di narrazioni è un contributo polifonico, composto da un gruppo eterogeneo di autori, che propone ricordi, descrizioni e interpretazioni attraverso l’uso di diverse forme discorsive. Una molteplicità di testi e di parole che possono suscitare immagini e sollecitare reazioni. Ipotesi capaci di definire nuovi scenari, esplorando forme diverse di fare politica, per costruire la Trento di domani.

Testi di: Beatrice Barzaghi, Alessandra Benacchio, Davide Buldrini, Susanna Caldonazzi/ Giada Vincenzi/ Andrea Casna, Simone Casalini, Luca Coser, Andrea de Bertolini, Federico Demattè, Valeria Ferraretto/Adriano Cataldo, Alessandro Franceschini, Michele Kettmajer, Emanuele Lapiana, Gabriele Lorenzoni, Dalia Macii, Riccardo Mazzeo, Stefano Moltrer, Ugo Morelli, Maurizio Napolitano, Marco Pontoni, Giacomo Sartori, Virginia Sommadossi, Gianluca Taraborelli, Alberto Winterle, Flaviano Zandonai, Federico Zappini.

La Trento che vorrei. Parole e pratiche per una città
A cura di Federico Zappini e Alberto Winterle
Helvetia Editrice, Venezia, 16,00 euro

Il libro verrà presentato a Trento il prossimo 14 giugno, alle ore 18.00, in via San Martino, presso la libreria due punti.

L’EUROPA RICOMINCI DA QUI

Venerdì 15 marzo 2019 il cuore di Trento ha battuto all’unisono con quello di tutto il mondo grazie alla straordinaria manifestazione promossa delle ragazze e dai ragazzi di #friday4future. Un’ondata imponente – solo in Italia sostenuta da 235 cortei e manifestazioni – che chiede il cambiamento nella politica ambientale dei potenti della terra. Una manifestazione su scala globale che non ha precedenti e che dimostra inaspettatamente che i ragazzi di questo tempo non sono avulsi dalla realtà o concentrati solo sui loro telefoni cellulari, ma hanno maturato una forte etica politica prima ancora che ecologista.

Tra il 23 e il 26 maggio prossimi, i cittadini dell’Europa saranno invitati a scegliere democraticamente la composizione di un nuovo parlamento europeo. Non si tratta di un passaggio scontato. Come spiega il politologo Emanuele Massetti, intervistato su Uomo, Città, Territorio nr. 519, il prossimo appuntamento elettorale arriva in un momento particolarmente critico per l’istituzione europea, incapace di affrontare temi di grande importanza, come i diritti civili, l’immigrazione, la protezione dell’ambiente. E proprio per questa ragione l’esito delle urne sarà particolarmente importante: perché potrà decretare il rilancio o il depauperamento irreversibile di questa straordinaria intuizione politica, nata nella testa – tra gli altri – di un trentino come Alcide De Gasperi.

Credo che la nuova Europa debba ricominciare il suo percorso dalle facce, dagli occhi, dalle grida di quei milioni di ragazzi scesi in piazza per chiedere un futuro migliore. Promuovendo un’agenda politica capace di interpretare le urgenze del nostro tempo: la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale, la lotta ai cambiamenti climatici. Facendo diventare il «Vecchio continente» un baluardo di sperimentazione nel perseguire la sostenibilità ambientale e lo sviluppo sostenibile, ben oltre i protocolli internazionali sottoscritti negli ultimi anni. Perché la vera urgenza democratica è quella di dare un futuro a quelle ragazze e a quei ragazzi che, in unico coro, ci hanno ricordato che, come recita un vecchio proverbio, la Terra non ci è stata data in eredità dai padri, ma in prestito dai figli.

[Pubblicato su Uomo, Città, Territorio nr. 519]

L’EVENTO: “IL BONDONE COME LO VORREI”

Il Bondone come lo vorrei.

All’interno delle 3 serate di informazione e di riflessione promosse dal Comune di Trento e dedicate alla cittadinanza sul tema dell’impianto di collegamento veloce tra la città di Trento e il Monte Bondone, il 16 maggio si terrà una serata dedicata alle testimonianze di una selezione di architetti che, a livello locale, hanno sviluppato riflessioni sull’urbanistica e la fruizione dei territori montani. Si discuterà dello stato attuale della situazione paesistica del Monte Bondone in rapporto alle strutture in edificato e in viabilità, delle possibili trasformazioni per migliorarne il paesaggio, la vivibilità e la fruizione. La serata, introdotta da Susanna Serafini, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Trento, sarà coordinata da Alessandro Franceschini con la presenza di Emanuela Schir, Alberto Winterle e del prof. Bruno Zanon, componente del Comitato Scientifico di Tsm-Step – Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio.

16 maggio ore 20:30, presso la sala conferenze del Muse di Trento.

“I QUARTIERI DI TRENTO” 4: MADONNA BIANCA

A Trento esiste un quartiere capace di evocare le sperimentazioni urbanistiche del Novecento: Madonna Bianca. Costruito negli anni Settanta sulla collina di Trento, con le sue Torri svettanti al cielo, è la porta di ingresso alla città per chi viene da sud. Con la chiesa, i servizi, il verde pubblico e la piscina rappresenta però anche un caso emblematico – e compiuto – di edilizia sociale e di urbanistica post moderna. Perché? Se lo chiedono gli autori della rubrica televisiva Tapis Roulant della Rai di Trento.

Partecipano alla puntata – condotta dalla giornalista Silvia Gadotti – l’ingegner Luciano Perini – che ha progettato il quartiere insieme all’architetto Marcello Armani, con E. Ferrari, P. Mayr, M. De Santis – l’architetto Alessandro Franceschini – che parla di pianificazione urbanistica per lo sviluppo – l’ingegnere Michela Chiogna – per spiegare il nuovo piano di restyling delle Torri. Sono presenti anche l’agricoltore Giuliano Micheletti che racconta un altro modo di vivere il quartiere e Luca Moser presidente della società Rari Nantes Trento, che indica l’importanza sociale dell’impianto sportivo. Il programma verrà messo in onda domenica 6 gennaio dalle 9.45 su Rai Tre (all’interno del programma Tapis Roulant) e in replica in serata alle 22.30 sul canale 103 del Digitale Terrestre. Oppure in Tv Live streaming raialtoadige.rai.it/it o Replay mediateca da lunedì 7 gennaio.

Tapis Roulant è una rubrica a cura della sede struttura Programmi della sede Rai di Trento; per “I quartieri di Trento” la regia è di Giuseppe D’Agostino, le riprese sono di Gianni Rigotti.

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L’UTOPIA DI OTHMAR WINKLER

Othmar Winkler è stato un artista capace di incarnare, con grande anticipo sui tempi, l’idea di una Europa priva di confini politici e culturali. Tutta la sua opera – che è il frutto di una sintesi tra la sua origine austriaca e la sua esistenza italiana – è un omaggio al superamento di ogni limite geografico e identitario. In occasione della mostra “Europa”, allestita presso il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese nei mesi scorsi, è stato realizzato un film-documentario, con un presentatore d’eccezione: il teologo-filosofo Marcello Farina. La proiezione di questo documentario sarà l’occasione per riflettere sull’attualità del pensiero di Othmar Winkler, e in particolare sulla sua capacità di anticipare, proprio attraverso l’arte, i grandi cambiamenti politici che hanno interessato l’Europa del Secondo Novecento.

Sala degli affreschi
Biblioteca comunale di Trento
Via Roma, 55
TRENTO

venerdì 30 ottobre 2018
ore 17.00